Di storie sensazionali su come partire da zero e diventare imprenditori di successo se ne sentono tante, ma la verità che non tutti raccontano è che molti imprenditori ricevono aiuti mentre sviluppano la loro startup.
Per quanto indispensabili, l’ambizione e la grinta non sono sufficienti a garantire un flusso di cassa immediato, necessario per garantire il funzionamento di un’attività. Un’opzione da considerare è quella di richiedere un prestito aziendale.
Il prestito aziendale è tra le forme più comuni di finanziamento disponibili per i fondatori che desiderano avviare la propria attività o supportare necessità operative.
Questo articolo descrive i passaggi da seguire per ottenere un prestito aziendale, insieme ai fattori che ti aiutano a capire se richiederlo è la scelta giusta per te e per la tua attività.
6 passaggi per ottenere un prestito aziendale
- Calcola l’importo che ti serve
- Redigi un business plan
- Valuta i termini di rimborso
- Parla con un consulente finanziario
- Scegli il tipo di prestito da richiedere
- Richiedi il prestito
1. Calcola l’importo che ti serve
Prima di richiedere un prestito aziendale, usa una calcolatrice della rata di prestito per farti un’idea dell’importo che ti serve. Per rispondere a questa domanda, devi prima stabilire per quale motivo hai bisogno di un prestito aziendale.
Immagina di avere un’attività di catering gestita da casa e di volerti espandere aprendo una sede fisica, dove preparare e vendere prodotti da forno.
Considerato che il costo medio per le sole attrezzature necessarie si aggira intorno ai 50.000€, a questa cifra dovrai aggiungere i costi dell’affitto e della licenza commerciale.
Ma non solo: oltre ai costi di investimento iniziali, tieni conto anche di:
- Costi di manutenzione
- Assicurazione commerciale
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Costi per le utenze
È facile soffermarsi solo sul prezzo dei singoli articoli che ti servono, ma quella è solo la punta dell’iceberg. Questo discorso vale soprattutto per le attività commerciali che operano in settori dai margini di guadagno notoriamente ristretti, come la ristorazione, dove può essere necessario più tempo per raggiungere la redditività. Questo aspetto influisce direttamente sulla capacità del richiedente di rispettare gli obblighi di rimborso.
Inizia da qui: usa la calcolatrice della rata di prestito di Shopify per stabilire la cifra che dovresti chiedere in prestito e scoprire quale sarebbe il costo totale approssimativo.
2. Redigi un business plan
Un requisito fondamentale per la maggior parte dei finanziatori privati è la presentazione di un business plan dettagliato. Un business plan ben definito è l’elenco delle destinazioni della tua azienda e la mappa con i percorsi per raggiungerle. Senza questo documento risulta molto difficile a un potenziale creditore valutare se la tua idea è sostenibile dal punto di vista finanziario.
Negli ultimi anni, molti finanziatori online hanno specificato di non richiedere un business plan formali come requisito per ottenere un prestito aziendale, oppure hanno eliminato direttamente la procedura di richiesta.
Questo genere di finanziamento può rivelarsi un’ottima opzione per le attività consolidate che vogliono espandersi in un modo finanziariamente sostenibile.
Detto ciò, va specificato che molti finanziatori che non richiedono un business plan formale offrono prestiti a breve termine con tassi annui nominali (TAN) più elevati. In genere se il TAN è elevato significa che la maggior parte della quota di rimborso del prestito coprirà gli interessi anziché il capitale.
Quando il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è elevato, significa che sono previsti tassi di rimborso più elevati o che vengono concessi tempi più lunghi per il rimborso, o entrambe le cose. Sono previsti per legge limiti massimi applicabili per i tassi di interesse (Legge 108/1996).
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3. Valuta i termini di rimborso
Il prossimo passaggio è decidere in che modo rimborsare il prestito. Fai una stima realistica della cifra che puoi permetterti di ripagare ogni mese, tenendo conto dei fattori esterni. Periodi di bassa stagione, interruzioni della catena di approvvigionamento e persino cambiamenti sociali sono tra gli aspetti principali da considerare.
L’erogatore del prestito stabilirà l’importo delle tue rate mensili in base ad alcuni fattori:
- Tipo di prestito
- Redditività dell’attività commerciale
- Tipo di attività commerciale e anni di attività
- Reddito del titolare dell’attività
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Storia creditizia
La tua storia creditizia dimostra il tuo grado di affidabilità nel pagamento dei debiti e influisce sulla determinazione dei tassi di interesse.
- Se hai un profilo creditizio positivo, probabilmente avrai accesso a un tasso di interesse inferiore sul tuo prestito aziendale.
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Se hai un profilo creditizio negativo, le tue rate mensili potrebbero essere notevolmente più elevate o potresti non riuscire a ottenere un prestito.
Chi eroga prestiti aziendali alle piccole imprese comprende che ogni attività ha caratteristiche uniche, motivo per cui le opzioni di finanziamento sono tante. Ogni prestito prevede un periodo di rimborso diverso: assicurati di sapere quanto tempo ci vorrà per ripagarlo.
Ecco i tipi di prestito più comuni e i relativi tempi medi di rimborso:
- Prestiti a termine: 5-10 anni
- Microprestiti: 2-7 anni
- Fondo di garanzia PMI: da 24 mesi a 10 anni
- Apertura di credito in conto corrente: nessuna rata fissa
- Anticipo fatture: 30, 60 o 90 giorni
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Finanziamenti per beni strumentali: fino a 5 anni
Nota bene: può essere applicata una penale per l’estinzione anticipata di un finanziamento, che può variare dallo 0,5% a un massimo dell’1%.
4. Parla con un consulente finanziario
Rivolgiti a un consulente finanziario prima di scegliere quale prestito aziendale richiedere. Una persona esperta potrà darti indicazioni più chiare sulle opzioni disponibili presso i diversi istituti finanziari e guidarti verso le scelte più indicate per la tua attività. Inoltre, ti aiuterà a definire un piano di rimborso per estinguere i debiti in corso e garantire la redditività del tuo business sul lungo periodo.
5. Scegli il tipo di prestito da richiedere
Se hai deciso di presentare una richiesta per ottenere un prestito aziendale, il prossimo passaggio è definire quale tipo di finanziamento è più adatto alla tua attività e quali sono i tuoi obiettivi di crescita. Esistono diversi tipi di prestito aziendale, ognuno con specifici vantaggi.
Prestito a termine
Ideale per: attività consolidate che necessitano di un finanziamento consistente
Il tipo di prestito aziendale più diffuso è il prestito a termine. Generalmente rimborsabili entro 5-10 anni, i prestiti a termine sono un metodo di finanziamento affidabile e comune.
Tuttavia, spesso i requisiti di idoneità stabiliti dai prestiti a termine sono piuttosto rigidi.
- L’attività deve operare da almeno 2 anni per poter dimostrare la propria redditività.
- Molti finanziatori privati preferiscono erogare prestiti di importi molto elevati, rendendo questa opzione impraticabile per le imprese più piccole che non necessitano di cifre così elevate o per gli imprenditori che non hanno alle spalle una lunga serie di successi.
- Sono tanti i finanziatori che valutano il merito creditizio e concedono prestiti solo a chi non ha alcuna segnalazione negativa.
- Le tempistiche per l’elaborazione del prestito possono variare da 7 a 30 giorni lavorativi.
Fondo di garanzia per le PMI
Ideale per: piccole attività con requisiti specifici
Il Fondo di garanzia per le PMI è un’agevolazione statale pensata per garantire l’accesso al credito alle imprese di piccole e medie dimensioni. La differenza sostanziale è che non si tratta di un finanziamento, ma di una forma di fido a cui le aziende si rivolgono per ottenere un prestito aziendale. Il Fondo garantisce fino all’80% del finanziamento richiesto, per un massimo di 5 milioni di euro, ed è pensato per finanziare categorie specifiche di attività che potrebbero avere difficoltà a ottenere aiuti finanziari.
Ecco i requisiti fondamentali che deve avere il richiedente:
- Libero professionista, attività commerciale o startup con sede in Italia
- Meno di 250 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro
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Capacità di presentare la documentazione necessaria alla valutazione della domanda (bilanci, dichiarazioni dei redditi, business plan)
Una volta accettata la domanda (entro 30 giorni), sarà il Fondo stesso a trasmetterla alla banca. In seguito alla delibera, che richiede in media dai 3 ai 5 giorni lavorativi, l’erogazione del finanziamento avverrà entro un massimo di 3 mesi.
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Prestiti online a breve e lungo termine
Ideale per: nuove attività con un profilo creditizio negativo
I prestiti online si sono diffusi sempre di più negli ultimi anni, dal momento che gli imprenditori cercano alternative ai prestiti aziendali tradizionali. Questa categoria di prestito prevede requisiti meno stringenti:
- Dichiarazione dei redditi
- Documenti sull’attività (ultimo bilancio d’esercizio, visura camerale)
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Nessuna garanzia reale richiesta
Sono molti i vantaggi nella scelta di prestiti online a breve e lungo termine:
- Non è necessario avere un merito creditizio elevato per ottenere un finanziamento
- È sufficiente operare da 1-3 anni per poter ricevere questo tipo di prestito aziendale.
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I requisiti di reddito sono generalmente inferiori.
Questi prestiti possono variare da 5.000 € a circa 60.000 €, perciò sono la scelta ideale per i titolari di attività con necessità di finanziamento più contenute.
Questo tipo di prestito aziendale non richiede garanzie specifiche, perciò è una vera e propria ancora di salvezza per gli imprenditori che non rispecchiano determinati requisiti. Nella maggior parte dei casi, sono necessari 1-3 giorni lavorativi per ottenere una risposta sull’accettazione della domanda.
C’è però un tasto dolente su questo tipo di prestito: spesso vengono applicati tassi di interesse più elevati, anche in base al profilo creditizio del richiedente.
Factoring
Ideale per: attività che prevedono tempi più lunghi per la riscossione dei pagamenti
Un altro tipo di prestito aziendale, meno convenzionale ma comunque diffuso, è il factoring.
Le attività che basano i propri guadagni sull’incasso delle fatture spesso devono attendere per lunghi periodi di tempo prima di ricevere i pagamenti (anche fino a 90 giorni). Questa dinamica però può avere un effetto negativo sull’operatività aziendale, in particolare nel caso delle piccole imprese, che non possono permettersi di attendere 3 mesi prima di incassare il denaro.
Le aziende che offrono il servizio di factoring comprano le fatture non ancora versate alle aziende, una procedura nota anche come riscatto dei crediti. Anziché attendere il pagamento delle fatture scadute da parte dei clienti, le attività possono cederle a una società specializzata in factoring per ottenere il denaro più rapidamente, spesso in sole 24 ore.
Il factoring è una vera e propria forma di scambio. Se da un lato le aziende evitano di attendere mesi prima di ricevere i pagamenti delle fatture, allo stesso tempo perdono parte del denaro che spetta loro.
Le società di factoring in genere pagano circa il 70% di una fattura in sospeso se il cliente è meno solvibile e fino al 90-95% di una fattura se il cliente ha una migliore affidabilità creditizia. Un altro fattore da considerare è che il factoring potrebbe non essere la soluzione più adatta alle attività che si basano su volumi elevati di fatture dagli importi più piccoli, considerato che le commissioni di servizio potrebbero risultare troppo elevate.
6. Richiedi il prestito
Dopo avere fatto le tue ricerche e avere scelto il tipo di prestito aziendale, è il momento di richiederlo.
Scegli un finanziatore
Probabilmente puoi rivolgerti a un prestatore tradizionale se hai un buon profilo creditizio e poche finanze a disposizione. Diversamente, potrebbe essere necessario cercare online delle opzioni di finanziamento meno convenzionali, come l’anticipo di cassa per l’esercente.
Il tasso di approvazione del credito dipende dall’istituto creditizio a cui ti rivolgi. Scegline uno che proponga il tipo di prestito aziendale che stai cercando e che erogherà la somma del finanziamento nelle tempistiche adatte alle tue esigenze.
Prepara i documenti necessari
Il finanziatore ti invierà una lista della documentazione necessaria per elaborare la tua richiesta. A seconda della società a cui ti rivolgi, i requisiti possono variare, ma spesso includono gli elementi elencati di seguito:
- Informazioni sulla tua attività, come il business plan, la denominazione sociale, la sede dell’attività e il numero di identificazione fiscale.
- Rendiconti finanziari personali e aziendali, come dichiarazioni dei redditi, movimentazioni bancarie, estratti conto delle carte di credito, buste paga, stato patrimoniale, contratti di locazione, elenco delle risorse aziendali e altra documentazione pertinente.
- Informazioni sui titolari dell’attività, come i dati personali di chiunque possegga più del 20-25% dell’azienda.
Invia la tua richiesta
I tempi di elaborazione delle richieste dipendono dalle procedure e dalle istruzioni previste da ciascun finanziatore. Potresti doverti recare fisicamente presso la filiale di una banca oppure fissare un colloquio telefonico con un operatore.
Segui le istruzioni fornite e durante il colloquio scopri quali sono i tempi medi di elaborazione delle richieste, così saprai quando aspettarti una risposta. Se necessario, ricontatta l’istituto di credito per avere novità.
Quando è il caso di richiedere un prestito aziendale?
A volte la grinta e la fatica non sono comunque sufficienti per farti raggiungere i tuoi obiettivi aziendali. Un finanziamento è quello che ci vuole a dare nuova linfa alla tua piccola attività, soprattutto se il tuo flusso di cassa ha subito rallentamenti.
Nel 2025, in Italia sono stati erogati 666 miliardi di euro in forma di prestito aziendale, di cui 99,5 miliardi alle piccole imprese.
Vuoi assicurarti che un prestito sia davvero la scelta giusta per te? Ecco alcuni segnali rivelatori:
- Scarsa liquidità. Se non hai abbastanza capitale circolante per pagare l’inventario o le spese operative di base, un prestito potrebbe essere proprio quello che ti serve.
- Costi elevati per i macchinari. Le attività commerciali spesso ricorrono ai prestiti per finanziare attrezzature costose necessarie a realizzare i prodotti.
- Spese pubblicitarie. La pubblicità è fondamentale per ogni piccola impresa, ma può diventare un costo elevato in breve tempo. Potresti avere bisogno di un prestito bancario o di una carta di credito aziendale per sostenere le spese.
- Assunzioni. Poter contare su dipendenti qualificati è importante per valorizzare la cultura aziendale, garantire l’efficienza delle operazioni e portare la tua attività verso il successo. Tutto questo però ha un costo, motivo per cui un prestito può aiutarti ad assumere le persone giuste.
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Fondi di emergenza. L’imprevedibilità è sempre un fattore da considerare: guasti degli impianti o disastri naturali sono solo due esempi. Un prestito aziendale può aiutarti a rimanere a galla nelle situazioni difficili.
La procedura per ottenere un prestito aziendale può richiedere molto tempo. Indipendentemente dal tipo di prestito che richiederai, puoi seguire diversi passaggi per prepararti prima di inviare una richiesta.
I tempi per la domanda di un prestito aziendale possono richiedere pochi minuti o diverse ore. Ma assumersi un impegno finanziario significativo nella fase iniziale di una nuova impresa commerciale è una decisione importante, soprattutto per gli imprenditori che vogliono lanciare sul mercato idee di business completamente nuove.
In questa fase, avere un piano d’azione ben studiato può farti evitare molti sforzi in futuro.
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Valuta le tue opzioni prima di prendere una decisione
Contrarre un prestito aziendale è una decisione importante che va studiata nei minimi dettagli. La storia ha già dimostrato che le forti crisi economiche possono avere un impatto significativo su molti aspetti di un’attività, dalla stima dei ricavi alla fattibilità finanziaria vera e propria.
Solo tu puoi stabilire se un prestito aziendale è la scelta giusta per la tua attività. Prima di prendere qualsiasi decisione, assicurati di avere riflettuto su questi punti cruciali:
- Pensa a una cifra il più precisa possibile prima di richiedere un prestito aziendale e stabilisci in modo dettagliato a cosa destinerai l’importo del finanziamento.
- Anche se non sempre è necessario presentarlo, redigi un business plan formale per individuare elementi che potresti avere trascurato, come le stime realistiche sui ricavi.
- Determina un importo che la tua attività può realisticamente rimborsare nei termini stabiliti e individua i fattori esterni che potrebbero influire negativamente sulla tua capacità di rimborso.
- Valuta di rivolgerti a un consulente finanziario della tua zona per conoscere meglio le opportunità di finanziamento aziendale.
Ottenere prestito aziendale: domande frequenti
Non ho mai chiesto un prestito aziendale, come si fa?
- Calcola l’importo che ti serve.
- Redigi un business plan.
- Valuta i termini di rimborso.
- Parla con un consulente finanziario.
- Scegli un tipo di prestito aziendale.
- Invia la domanda.
Quali sono gli importi medi concessi in prestito a una piccola attività?
- L’importo medio erogato per un prestito a termine è di 10,000 €.
- L’importo medio erogato dalle banche tramite il fondo di garanzia per le PMI è di 335.000 €.
- L’importo medio erogato per un prestito online è di 5.000 €.
Quali sono i requisiti per ottenere un prestito aziendale?
- Profilo creditizio positivo
- Indice di indebitamento basso
- Almeno 2 anni di attività
- Business plan aggiornato
- Garanzie di credito




